- Data di pubblicazione
- 19/05/2026
- Ultima modifica
- 19/05/2026
Musica Insieme compie quarant’anni
Quarant’anni di concerti, incontri, maestri, debutti, relazioni con la città. La nuova stagione di Musica Insieme, in programma al Teatro Auditorium Manzoni dal 7 ottobre 2026 al 17 maggio 2027, celebra un anniversario importante con 17 concerti e un cartellone che tiene insieme alcuni dei più fedeli “compagni di strada” della fondazione, da Gidon Kremer a Grigory Sokolov, da Evgeny Kissin a Mario Brunello, e una nuova generazione di interpreti, accanto a prime assolute, prime italiane e progetti pensati per lasciare un segno anche fuori dalla sala da concerto.
La quarantesima edizione si apre in un anno simbolico anche per Bologna, che festeggia il ventesimo anniversario della nomina a Città Creativa della Musica UNESCO. “Una coincidenza più che simbolica”, la definisce la presidente Alessandra Scardovi. Per questo il compleanno non sarà affidato soltanto ai concerti ma anche ad altre speciali iniziative, come un logo sonoro, pensato come una sigla musicale degli appuntamenti di Musica Insieme, firmato da Giovanni Sollima e ispirato a un frammento della Ricercata Sesta di Giovanni Battista degli Antonii, figura della scuola violoncellistica bolognese. Verrà registrato a Bologna con un ensemble di giovani violoncellisti legati alla città e ai 100 Cellos. Alla memoria dei quarant’anni sarà poi dedicato anche un volume, offerto agli abbonati in occasione del primo concerto della stagione, con immagini, interpreti, programmi e autori che hanno attraversato la storia della fondazione dal 1987 a oggi. Accanto al racconto storico prenderà forma il progetto Ritratti, nato nel 2024 con il fotografo Roberto Serra, che immortala gli artisti ospiti di Musica Insieme nei luoghi più suggestivi della città. Agli scatti si affiancheranno i disegni dal vivo dell’architetto Paolo Capponcelli: il materiale confluirà, a inizio 2027, in una mostra e in una pubblicazione speciale. Nella primavera 2027 è previsto poi anche il dono alla città del primo murale di Millo a Bologna, un’opera pubblica ispirata alla musica e alla vocazione UNESCO della città.
Il cartellone vero e proprio si aprirà il 7 ottobre in dialogo con il Festival Respighi Bologna, con Michele Campanella, I Solisti Aquilani e il giovane direttore Davide Trolton. In programma, accanto a Respighi, il Concerto op. 69 di Alfredo Casella, affrontato per la prima volta da Campanella, e la Piccola Suite in stile antico di Marco Taralli. Il Festival Respighi sarà anticipato anche da un concerto in Piazza Maggiore, il 7 giugno, con l’Orchestra del Conservatorio Giovan Battista Martini diretta da Aldo Sisillo, il violoncellista Luigi Piovano e un ampio gruppo di cantanti, in una serata dedicata ai vent’anni di Bologna Città Creativa della Musica UNESCO.
Tra i grandi ritorni spicca quello di Gidon Kremer, che il 19 ottobre festeggerà con Musica Insieme anche i trent’anni della Kremerata Baltica, portando in prima italiana un trittico di brani di autori baltici a lui dedicati, in un programma che attraversa Biber, Mahler e Piazzolla. Il 31 ottobre sarà invece la volta di un incontro pianistico eccezionale: Evgeny Kissin e Sir András Schiff suoneranno insieme per la prima volta, in un programma per due pianoforti e pianoforte a quattro mani, da Mozart e Schumann alle danze popolari di Smetana e Dvořák.
Il 16 novembre tornerà Grigory Sokolov, che svelerà integralmente il programma nei prossimi mesi, ma ha già anticipato la presenza dell’ultima Sonata in si bemolle maggiore D 960 di Schubert. L’8 gennaio il primo concerto del 2027 sarà affidato a Beatrice Rana, con un programma francese che va da Bach a Debussy e Chopin. Seguiranno, tra i protagonisti pianistici della stagione, Arcadi Volodos il 22 febbraio, con Schubert, Schumann e Brahms, e Alexandre Tharaud il 10 maggio, di ritorno a Bologna dopo diciotto anni con un percorso nella musica francese da Rameau a Debussy, fino alle improvvisazioni sulla chanson.
Ampio spazio è riservato anche ai nuovi ascolti e alle commissioni. Il 23 novembre Francesca Dego presenterà Piume nel tempo, progetto dedicato al padre Giuliano Dego, con dieci brani per violino solo ispirati alle sue poesie: tra questi È solo un rito di Giovanni Sollima, commissionato da Musica Insieme e proposto in prima mondiale, accanto a Tartini e Respighi, con la pianista Francesca Leonardi. Il 25 gennaio debutterà a Bologna il trio formato da Pablo Barragán, Edgar Moreau e Martina Consonni, con Beethoven, Brahms e una prima assoluta commissionata a Carlo Boccadoro. L’8 febbraio il giovanissimo violinista Julian Kainrath, classe 2005, sarà accanto a Lilya Zilberstein in un programma che comprende anche una prima assoluta di Mauricio Sotelo.
La collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna sarà rinsaldata il 18 marzo dal concerto dell’Orchestra del Teatro Comunale diretta da Lera Auerbach, anche autrice del Concerto per violoncello Diary of a Madman, presentato in prima esecuzione italiana con Gautier Capuçon solista, accanto alla Quinta Sinfonia di Čajkovskij. Il 19 aprile torneranno Katia e Marielle Labèque con Wild is the Wind, programma costruito intorno a musiche scritte da donne o ispirate alle donne, da Fanny Mendelssohn a Grazyna Bacewicz, con la prima italiana di How to Dance di Bryce Dessner.
Nel resto del calendario si incontrano Ian Bostridge con Antonio Florio e la Cappella Neapolitana nel concerto natalizio Tormento d’amore il 14 dicembre; Arsenii Moon con l’Ensemble Colloredo il 1° marzo; Sergey e Lusine Khachatryan il 22 marzo con un programma che accosta Bach e Busoni alla musica armena; Ettore Pagano con Naoko Sonoda il 12 aprile, in omaggio a Rostropovič, con una nuova musica di Nicola Campogrande, 150 decibel.
La chiusura del 17 maggio avrà il valore di un concerto-simbolo. Sul palco ci sarà l’Orchestra del Mare, ensemble nato da strumenti costruiti con il legno dei barconi dei migranti e realizzati dalle persone detenute del Carcere di Milano-Opera, nell’ambito dei progetti della Casa dello Spirito e delle Arti fondata da Arnoldo Mosca Mondadori. Ospite sarà Mario Brunello, con la direzione di Danilo Rossi, in una serata che unirà musica, memoria delle migrazioni e riflessione sul percorso di rieducazione dei detenuti. A salutare la “festa di compleanno” saranno anche le parole di Alessandro Baricco.
Proseguono altri progetti storici tra i quali Che Musica, ragazzi!, dedicato alle scuole primarie e medie e Musica Insieme al Sant’Orsola, che porta la musica anche nei reparti del policlinico cittadino.
Le attività di Musica Insieme si realizzano grazie al contributo di Ministero Della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna | Settore Cultura e Creatività.