Pianofortissimo&Talenti, sotto le stelle di Bologna il dialogo tra classica, jazz e nuove generazioni

09 giugno 2026

Tredici concerti, tra il Cortile dell’Archiginnasio, Santa Cristina della Fondazza e l’appuntamento speciale nell’area archeologica etrusca di Marzabotto, intrecciano classica e jazz, lirica e modern classical, repertorio storico e composizioni contemporanee, chiamando sul palco artisti di fama e giovani interpreti già affermati in importanti competizioni internazionali. Dal 9 giugno al 13 luglio torna a Bologna Pianofortissimo&Talenti, rassegna di musica sotto le stelle nata dalla rinnovata collaborazione tra Inedita e Bologna Festival. 

La quattordicesima edizione di Pianofortissimo conferma la vocazione di una rassegna costruita come un ponte tra generazioni: da una parte virtuosi del pianoforte già riconosciuti, dall’altra giovani fuoriclasse chiamati a misurarsi con le grandi pagine del repertorio. Si parte martedì 9 giugno con Sofia Donato, ventenne pianista bolognese, allieva dell’Accademia Pianistica di Imola, già scelta per esibirsi alla presenza di Evgeny Kissin nell’ambito dell’“Incontro col Maestro” promosso da Bologna Festival, Musica Insieme e Accademia di Imola. Per il suo debutto nella rassegna interpreterà la Terza Partita di Johann Sebastian Bach, la Fantasia op. 49 di Chopin e la Humoreske op. 20 di Robert Schumann.

Giovedì 11 giugno la musica incontra la parola con Il pianoforte a vela, concerto-spettacolo affidato ad Alberto Nosè e Lella Costa, omaggio a due figure legate all’immaginario dell’infanzia: il compositore Remo Vinciguerra e Gianni Rodari. Nosè eseguirà una scelta di pagine pianistiche di Vinciguerra, mentre Costa leggerà testi poetici e prose di Rodari, in un dialogo pensato come duetto poetico-musicale. Lo spettacolo sarà riproposto venerdì 12 giugno, sempre alle 21, nell’area archeologica etrusca di Marzabotto. Il 18 giugno segna invece  il debutto bolognese del canadese Jaeden Izik-Dzurko, ventisei anni, tra i pianisti più in vista della nuova scena internazionale. Insignito nel 2024 della Borletti-Buitoni Trust Fellowship e vincitore del Leeds International Piano Competition, Izik-Dzurko porterà a Bologna un programma che attraversa Scriabin, Schumann, Rachmaninov e César Franck, mettendo in evidenza maturità interpretativa, immaginazione e padronanza tecnica.

Giovedì 25 giugno arriva il debutto assoluto in recital a Bologna di Andrea Vanzo, pianista, compositore e produttore nato a Sadurano, nell’Appennino tosco-emiliano. Laureato al Conservatorio  G.B. Martini” di Bologna, Vanzo è oggi tra i nomi più seguiti della scena modern classical, con una scrittura che unisce pianismo, suggestioni ambient, pop e cinematografiche. A Pianofortissimo presenterà Intimacy Vol. 2, progetto che prosegue una ricerca musicale fortemente legata al paesaggio, al silenzio e alla natura. Il 2 luglio sarà poi la volta di Cristiano Burato, al debutto a Bologna con un concerto straordinario interamente dedicato a Fryderyk Chopin. Il pianista eseguirà l’integrale dei 21 Valzer, compreso il Valzer in la minore risalente al periodo 1830-1835, ritrovato in manoscritto nel fondo Arthur Satz della Morgan Library & Museum di New York. Un programma di raro ascolto, affidato a uno degli interpreti chopiniani più apprezzati del panorama internazionale.

Come ogni anno Pianofortissimo apre anche al jazz. Il 7 luglio sarà infatti protagonista A Bu, pianista e compositore nato a Pechino nel 1999, formatosi alla Juilliard School di New York. Bambino prodigio, già sul palco a tredici anni con Chick Corea, A Bu rappresenta una delle voci più fresche della nuova generazione jazzistica. Nel suo recital proporrà musiche proprie accanto a pagine di Bruno Martino, Chick Corea, Nikolai Kapustin e altri autori. Il 9 luglio si chiude la sezione con Maya Oganyan, ventenne pianista moscovita di origine armena, uno dei maggiori talenti pianistici della sua generazione. Il programma include Debussy, Scriabin e Chopin, con tre Preludi e L’Isle Joyeuse, la Seconda e la Nona Sonata di Scriabin, la Fantasia op. 49, il Notturno op. 48 n. 1 e il Terzo Scherzo di Chopin.

Accanto a Pianofortissimo, la rassegna Talenti di Bologna Festival propone un percorso dedicato alle nuove generazioni di interpreti, ospitato tra l’Archiginnasio e Santa Cristina della Fondazza: “un invito ad ascoltare il futuro della musica mentre nasce e prende forma sul palcoscenico”, spiega Maddalena da Lisca, Sovrintendente e Direttrice Artistica di Bologna Festival. L’apertura, il 15 giugno, sarà affidata al Doré Quartet, formazione nata nel 2021, con un programma che accosta il Quartetto KV 387 di Mozart, il secondo dei Quartetti “Razumovskij” di Beethoven e Tenebrae di Osvaldo Golijov. Il 23 giugno tornerà il tradizionale appuntamento operistico in collaborazione con l’Accademia Lirico Interpretativa Maria Callas, con il soprano Alessandra Rizzini, il tenore Ling Nie, il baritono Tomohiro Nomachi e Marco Belluzzi al pianoforte, in un percorso tra Belcanto, Mozart, Donizetti, Verdi e Gounod.

Il 30 giugno il giovane pianista Daniele Martinelli, classe 2004 e vincitore del Premio Venezia nel 2025, debutterà a Bologna con due capisaldi del repertorio per pianoforte e orchestra: il Concerto n. 25 in do maggiore KV 503 di Mozart e il Concerto n. 3 in do minore op. 37 di Beethoven. Sul podio Tommaso Ussardi, alla guida dell’Orchestra Senzaspine, riconosciuta dal MiC come prima Orchestra Territoriale dell’Emilia-Romagna. Il 6 luglio sarà la volta del Trio Rinaldo, formato da Leonardo Ricci al violino, Rebecca Ciogli al violoncello e Lorenzo Rossi al pianoforte, premiato come “Miglior Ensemble Emergente” al Premio Abbiati 2025. Per il debutto a Bologna Festival, il trio propone un programma interamente dedicato a Antonín Dvořák, con il Trio n. 1 in si bemolle maggiore op. 21 e il Trio n. 4 in mi minore op. 90 “Dumky”. Si chiude il 13 luglio con Aozhe Zhang, vincitore del Premio Paganini 2025, insieme alla pianista Valentina Messa. Nato a Hefei nel 2008, Zhang attraverserà tre secoli di repertorio per violino e pianoforte, da Mozart alla Sonata “a Kreutzer” di Beethoven, fino a Prokof’ev e all’omaggio conclusivo a Paganini con I palpiti op. 13, variazioni sull’aria “Di tanti palpiti” dal Tancredi di Rossini.

Pianofortissimo&Talenti fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.