Premi Ubu 2025: ancora un grande riconoscimento agli artisti e alle produzioni dell’Emilia-Romagna

15 dicembre 2025

Lunedì 15 dicembre il Teatro Arena del Sole di Bologna è tornato a ospitare la più grande festa annuale del teatro italiano. La 47ª edizione dei Premi Ubu, ideati da Franco Quadri, ha riunito in sala e in diretta su Rai Radio3 artiste e artisti, compagnie, critiche e critici, istituzioni e pubblico, restituendo come ogni anno una fotografia ampia e articolata della scena contemporanea.

Curata da VicoQuartoMazzini, compagnia vincitrice di vari premi nel 2024 e incaricata della direzione artistica dell’evento, la serata è stata condotta da Lorenzo Pavolini e Gioia Salvatori e ha alternato momenti di premiazione agli interventi musicali del sassofonista e compositore Simone Alessandrini, confermando una formula che intreccia celebrazione e riflessione, festa e sguardo critico. Quasi ottanta votanti hanno contribuito a delineare la mappa dei riconoscimenti, articolati in 17 categorie che attraversano l’intero ecosistema teatrale: dalla regia alla danza, dalla recitazione agli ambiti scenici, dalle nuove scritture ai progetti sonori, fino ai premi speciali e al riconoscimento alla carriera. 

Anche in questa edizione i Premi  hanno restituito l’immagine di un’Emilia-Romagna come sistema teatrale strutturato, capace di produrre visioni, sostenere percorsi artistici nel tempo e dialogare con il panorama nazionale e internazionale, a partire da una bella sorpresa: l’attribuzione del Premio Ubu alla carriera a Pippo Delbono. Regista, autore e attore storicamente sostenuto da ERT/Teatro Nazionale, Delbono è tra le figure più radicali del teatro europeo, noto per un linguaggio scenico che intreccia autobiografia, poesia e dimensione documentaria, cifra che ha reso il suo lavoro uno dei più riconoscibili e premiati della scena contemporanea.

Spazio poi alle categorie principali. Il Premio Ubu per il miglior spettacolo di teatro è stato assegnato a A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale della compagnia bolognese Kepler-452 (produzione  ERT / Teatro Nazionale). Lo spettacolo nasce da un’indagine teatrale condotta da Enrico Baraldi e Nicola Borghesi a bordo di una nave di ricerca e soccorso con Emergency e Sea-Watch, e mette in dialogo teatro, testimonianza diretta e responsabilità politica. Resta in regione anche il Premio per il miglior spettacolo di danza che va a Asteroide di Marco D’Agostin (produzione VAN, coproduzione Festival Aperto / Fondazione I Teatri – Reggio Emilia), premiato per un lavoro capace di intrecciare divulgazione scientifica, forma musicale e racconto autobiografico.

Migliore attrice del 2024/25 è Valentina Picello, protagonista in Anna Cappelli (regia di Claudio Tolcachir) e La gatta sul tetto che scotta (regia del piacentino Leonardo Lidi). Anche sul fronte della scrittura emergono percorsi che attraversano stabilmente la regione. Davide Enia si aggiudica infatti il premio come miglior attore e il Premio Ubu per il miglior nuovo testo italiano con Autoritratto, racconto personale che ruota attorno alla città di Palermo (coproduzione Accademia Perduta Romagna Teatri). Licia Lanera è invece la prima artista ad aggiudicarsi il Premio Ubu nella neonata categoria miglior testo non originale per Altri libertini dal romanzo di Pier Vittorio Tondelli, di cui ha curato adattamento e regia (coproduzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro). Numerosi anche i premi che riguardano gli ambiti scenici, confermando la forza delle professionalità che gravitano attorno ai teatri e alle produzioni dell’Emilia-Romagna. Il Premio Ubu per la scenografia è stato assegnato infatti a Daniele Spanò per La vegetariana di Han Kang, diretto da Daria Deflorian (coproduzione ERT / Teatro Nazionale). E sempre a La Vegetariana va, ex aequo, il Premio Ubu per il disegno luci a Giulia Pastore, condiviso con Alessandro Serra per Tragùdia. Il canto di Edipo (produzione ERT / Teatro Nazionale, Fondazione Teatro Due Parma
in collaborazione con  Fondazione I Teatri – Reggio Emilia). Anche il Premio Ubu per il miglior progetto sonoro o musiche originali torna in ER, e viene attribuito a Vanni Crociani, Giuseppe Franchellucci, Massimo Marches e Mario Perrotta per Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità (produzione Permar e ERT / Teatro Nazionale). 

Tra i Premi Speciali ne spiccano due legati al nostro territorio, che riconoscono realtà profondamente intrecciate al tessuto culturale regionale come Teatro dei Venti, “per la Trilogia dell’Assedio e i molteplici progetti di teatro in carcere e di comunità” e Motus, “per la capacità di trasformare la propria storia in archivio vivente in grado di rigenerarsi e generare nuovi percorsi, per Supernova, per l’opera di sistematizzazione della loro presenza e per le aperture verso il futuro”. Nel corso della serata il Direttivo dell’Associazione Ubu per Franco Quadri ha assegnato anche il Premio Franco Quadri a Roberta Carlotto e Kae Tempest, ai/alle quali verranno dedicati degli appuntamenti ad hoc nel corso del 2026. 

 Complimenti a tutti i vincitori e le vincitrici! 

● SPETTACOLO DI TEATRO: A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale di Kepler-452

● SPETTACOLO DI DANZA: Asteroide di Marco D’Agostin

● REGIA: Massimiliano Civica (Capitolo Due)

● ATTRICE/PERFORMER: Valentina Picello (Anna Cappelli e La gatta sul tetto che scotta)

● ATTORE O PERFORMER: Davide Enia (Autoritratto)

● ATTRICE O PERFORMER UNDER 35: Francesca Astrei

● ATTORE O PERFORMER UNDER 35: Pietro Giannini

● SCENOGRAFIA: Daniele Spanò (La Vegetariana)

● COSTUMI: Antonio Marras (Amadeus)

● DISEGNO LUCI: Giulia Pastore (La Vegetariana), Alessandro Serra (Tragùdia. Il canto di Edipo)

● PROGETTO SONORO O MUSICHE ORIGINALI: Vanni Crociani, Giuseppe Franchellucci, Massimo Marches, Mario Perrotta  (Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità)

● NUOVO TESTO ITALIANO O SCRITTURA DRAMMATURGICA (messi in scena da compagnie o artisti italiani): Autoritratto di Davide Enia

● TESTO NON ORIGINALE: Altri libertini di Pier Vittorio Tondelli, adattamento di Licia Lanera

● NUOVO TESTO STRANIERO O SCRITTURA DRAMMATURGICA (messi in scena da compagnie o artisti italiani): Cose che so essere vere di Andrew Bovell

● SPETTACOLO STRANIERO PRESENTATO IN ITALIA: Changes, regia di Thomas Ostermeier

● PREMIO UBU ALLA CARRIERA: Pippo Delbono

PREMI SPECIALI

 

Teatro Akropolis

per il film-documentario La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro. Carmelo Bene, regia di Clemente Tafuri, produzione di Teatro Akropolis e AkropolisLibri  

Mimmo Borrelli

per la sua ricerca antropologica e per come ha saputo travasarla in una esperienza di formazione e pedagogia teatrale con il progetto Opera in transizione. Anime pezzentelle dalla faccia sporca 

Teatri di Vetro 

per l’attenzione pluridecennale ai linguaggi performativi e la cura nell’indagarne e favorirne i processi

Teatro dei Venti

per la Trilogia dell’Assedio e i molteplici progetti di teatro in carcere e di comunità 

Motus

per la capacità di trasformare la propria storia in archivio vivente in grado di rigenerarsi e generare nuovi percorsi, per Supernova, per l’opera di sistematizzazione della loro presenza e per le aperture verso il futuro.