Il pubblico al centro. “La scelta” di Roger Bernat all’ITC Teatro

25 febbraio 2026

Non ci sono attori e non c’è palcoscenico. Gli spettatori sono invece protagonisti, chiamati a discutere e decidere una programmazione teatrale, sperimentando in prima persona i meccanismi di una direzione artistica. L’esperienza mescola finzione e realtà e apre a forme di partecipazione culturale in cui le persone prendono parola e costruiscono simbolicamente il teatro della propria città. Tutto questo, e molto di più – ma soprattutto molto più imprevedibile – è La scelta di Roger Bernat, uno spettacolo unico nel suo genere (prodotto e curato da Qui e Ora) che arriva il 28 febbraio alle 19 e il 1° marzo alle 17 all’ITC Teatro di San Lazzaro.

Il dispositivo drammaturgico di Bernat (con la partecipazione di Francesca Albanese, Silvia Baldini, Josephine Magliozzi e Laura Valli) divide il pubblico in gruppi che guardano trailer differenti, partecipano a discussioni simulate e, nella seconda fase, scelgono collettivamente lo spettacolo vincitore. Questo processo non è una semplice metafora: l’esperienza intende infatti riprodurre e testimoniare la pratica reale di direzioni artistiche partecipate, mettendo sotto prova i meccanismi di decisione e la dialettica necessaria per arrivare a una scelta condivisa. Il progetto ha radici peculiari. Roger Bernat è stato infatti per sei mesi spettatore di diverse direzioni artistiche partecipate della rete Risonanze. Ne è nato un dispositivo che riproduce, testimonia e tergiversa intorno a questa esperienza, raccontando un’altra possibilità di fare programmazione culturale: dove le persone prendono parola. L’originale dispositivo non è una novità. Regista e autore nato a Barcellona nel 1968, Bernat è infatti una delle figure più riconosciute della scena europea della performance partecipativa. Dopo una prima fase legata alla drammaturgia e alla regia tradizionale, dal 2008 ha orientato la sua ricerca verso dispositivi teatrali in cui lo spettatore diventa attore dell’azione. Nei suoi lavori la comunità presente in sala è chiamata a esporsi, scegliere, prendere posizione. Il teatro si trasforma in uno spazio di decisione collettiva, dove dinamiche sociali e politiche emergono attraverso il gioco, il confronto e l’assunzione di responsabilità individuale.

Sabato 28 febbraio, al termine della replica, è previsto un incontro con la compagnia. La replica di domenica 1° marzo rientra inoltre nell’iniziativa Uscire per motivi spettacolari, che mette a disposizione biglietti gratuiti per rappresentazioni teatrali ai detenuti autorizzati a uscire con permessi premio o ammessi a misure alternative al carcere. Il progetto, proposto dalla Camera Penale di Bologna “Franco Bricola”, in collaborazione con l’Osservatorio Diritti Umani, carcere e altri luoghi di privazione della libertà e con l’attore Alessandro Bergonzoni, coinvolge i principali teatri della città, tra cui l’ITC Teatro di San Lazzaro.