Traiettorie 2026, Parma capitale della musica contemporanea per due settimane

30 aprile 2026

Dal 9 al 23 maggio Parma si trasforma in una città-laboratorio della musica contemporanea. La XXXVI edizione di Traiettorie, kermesse organizzata e promossa da Fondazione Prometeo, con la direzione artistica di Martino Traversa, abbandona la forma diffusa che ne aveva caratterizzato gli ultimi anni e si concentra in quattordici giorni serrati, con diciassette concerti distribuiti tra Teatro Farnese, Teatro Regio, Casa della Musica, Casa del Suono e CPM Toscanini. Dopo un primo esperimento nel 2025, il formato concentrato diventa infatti un modo per costruire una comunità temporanea di ascoltatori, intercettando anche un pubblico di passaggio e restituendo alla città una dimensione quasi festiva. 

Al centro del programma, il centenario di Morton Feldman, presenza che attraversa dieci concerti e agisce come una costellazione di ascolti che mettono in relazione la sua scrittura con altre traiettorie del secondo Novecento e del presente.  Si parte il 9 maggio al Teatro Farnese con il pianoforte di Florent Boffard, che accosta Debussy e Ravel alla prima assoluta del primo libro dei Préludes di Martino Traversa. Lunedì 11 maggio, al Ridotto del Teatro Regio, Ciro Longobardi affronta Triadic Memories di Morton Feldman, una delle partiture più estreme e ipnotiche del Novecento. Il 12 maggio, alla Casa del Suono, torna Garth Knox, già violista del Quartetto Arditti, con musiche di Carter, Feldman e tre prime italiane di Pascale Criton, Ailie Robertson e dello stesso Knox.

Mercoledì 13 maggio la giornata raddoppia: alle 17, al CPM Toscanini, il quartetto di sassofoni Furano attraversa Carter, Donatoni, Cage, Solano, Napolitano e Pousseur; la sera, alla Casa della Musica, Yaron Deutsch porta la chitarra elettrica dentro un paesaggio rarefatto, con lavori di Klaus Lang, Lisa Illean e Sarah Nemtsov. Giovedì 14 maggio, ancora al CPM Toscanini, è la volta del clarinettista Jérôme Comte, in un percorso tra Boulez, Berio, Stravinskij, Grisey e Donatoni.

Il pianoforte torna protagonista il 15 maggio al Ridotto del Teatro Regio con Pietro Ceresini, in un programma da Bach a Feldman passando per Brahms e Webern, mentre nel pomeriggio dello stesso giorno la Casa del Suono ospita tre giovani interpreti del Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris. Sabato 16 maggio, alla Casa della Musica, Francesco Prode esegue Schumann, Bach, Feldman e una prima assoluta di Daniele Bravi; sempre il 16 maggio, alla Casa del Suono, arriva il percussionista Thierry Miroglio. La sezione degli ensemble prosegue domenica 17 maggio alla Casa della Musica con Accroche Note, formazione strasburghese molto legata alla storia di Traiettorie, impegnata in pagine di Matalon, D’Adamo, Yoshida, Mâche e Manoury. Lunedì 18 maggio, sempre alla Casa della Musica, il violinista Ivan Rabaglia e il pianista Alberto Miodini costruiscono un ritratto della modernità musicale tra Debussy, Ravel, Feldman, Webern e Kurtág.

Il 19 maggio, al Teatro Farnese, l’Ensemble Prometeo, diretto da Marco Angius, accosta Feldman, Boulez, Cage e Carter mentre il 20 maggio, alla Casa della Musica, il giovane pianista Leo Gevisser firma una serata americana con Cage, Feldman, Carter e Linda Catlin Smith. Giovedì 21 maggio, sempre alla Casa della Musica, Grazia Raimondi attraversa poi oltre tre secoli di musica per violino solo, da Nicola Matteis a Martino Traversa. Il 22 maggio, alla Casa del Suono, torna il consueto appuntamento acusmatico, con Bernard Parmegiani, Marco Matteo Markidis e Agostino Di Scipio. La chiusura è affidata sabato 23 maggio, al Teatro Farnese, all’Ensemble Musikfabrik, con un programma che comprende Brown, Dinescu, Kishino e, naturalmente, Feldman. A completare il programma, tre incontri pubblici che affiancano l’ascolto con momenti di riflessione, tra cui un volume su Fausto Romitelli.