Colpi di Scena, a Forlì il teatro per le nuove generazioni guarda al futuro

17 giugno 2026

Per quattro giorni Forlì diventa un osservatorio sul teatro che si rivolge a bambine, bambini, ragazze e ragazzi. Dal 23 al 26 giugno torna Colpi di Scena, la vetrina biennale organizzata da Accademia Perduta/Romagna Teatri, dedicata alle nuove produzioni per le giovani generazioni. Un luogo di visione e confronto in cui spettacoli appena nati, prime e anteprime nazionali incontrano operatori, direttori artistici, programmatori e critici, con l’obiettivo di intercettare le direzioni più vive della scena italiana.

La quattordicesima edizione, affidata alla direzione artistica di Claudio Casadio e Ruggero Sintoni, presenta 16 spettacoli scelti tra oltre 140 candidature arrivate da compagnie e formazioni di tutta Italia, che abiteranno diversi spazi della città – Teatro Diego Fabbri, Piccolo, Testori, ExATR, Felix Guattari – con una trasferta al Teatro Masini di Faenza. La selezione intreccia le nuove produzioni di Accademia Perduta/Romagna Teatri con creazioni arrivate da compagnie e centri di produzione attivi in tutta Italia, restituendo una mappa ampia del teatro per le giovani generazioni oggi: dalle fiabe riscritte alle leggende popolari, dal mito alla biografia, dalla danza al teatro di figura, fino alle drammaturgie originali.

Tra le nuove letture di fiabe classiche e leggende popolari figurano La surreale leggenda di Dina e Clarenza di Solares Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole, racconto ispirato alle eroine dei Vespri Siciliani e trasformato in un inno alle pari opportunità e alla libertà; Alice nel Paese dei pazzi di Teatro Koreja, che parte dal romanzo di Lewis Carroll per interrogarsi su come conservare poesia e meraviglia nel passaggio all’età adulta; Il vestito nuovo dell’Imperatopo di TCP Tanti Cosi Progetti, rilettura ironica della fiaba di Hans Christian Andersen; e Barbablù di Altri Posti in Piedi, che affronta i temi della curiosità e della libertà attraverso un linguaggio dolce e ironico.

Il dialogo con i classici passa anche da Pinocchio. Un bambino come tutti gli altri di Tonio De Nitto, coproduzione di Factory Compagnia Transadriatica, Accademia Perduta/Romagna Teatri e Fondazione TRG, che rilegge il capolavoro di Carlo Collodi attraverso il desiderio di inclusione e normalità. A firmare la riscrittura, insieme al regista, è Fabrizio Tana, attore con la sindrome di Down, in una versione più intima del percorso di crescita del burattino. Il tema della diversità attraversa anche Il ragazzo volante di La Baracca Testoni Ragazzi, racconto di un ragazzo che non è soggetto alle leggi di gravità e fluttua nell’aria, interpretato da Maurice Vaccari, nato senza braccia. Tra biografia e finzione, lo spettacolo prova a raccontare la diversità da dentro, trasformandola in esperienza sensibile e condivisa. Alla libertà femminile e alla curiosità guarda invece Giraffe. L’incredibile storia della zoologa Ann Innis Dagg, proposto da Cranpi e Fondazione TRG, che intreccia racconto biografico e teatro di narrazione intorno alla pioniera della zoologia osservativa.

Il mito e il viaggio diventano strumenti per raccontare la scoperta dell’ignoto. Contro il sole. Il mito di Dedalo e Icaro, scritto e diretto da Emanuele Aldrovandi per Teatro Gioco Vita, segna l’incontro dell’autore con il teatro delle ombre e rilegge la caduta di Icaro non come sconfitta, ma come prezzo del tentativo di volare da soli. Un’Odissea di Divisoperzero ripercorre invece il viaggio di Ulisse attraverso oggetti musicali e suoni campionati e mixati dal vivo, trasformandolo nel viaggio di ogni bambino alla scoperta del mondo.

Alla danza e ai linguaggi fisici si affidano Il Mondo dei Quasi del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto, dedicato al bisogno umano di avvicinarsi agli altri e di comprendere ed essere compresi; Tubi, produzione di Sosta Palmizi e della compagnia olandese Dadodans, performance visiva, musicale e non verbale costruita intorno a tubi di cartone; e Di querce, di nubi, di stelle… di Elsinor, spettacolo per i piccolissimi tra teatro d’attore e danza, centrato sul corpo, sui sensi e sul desiderio di conoscere. Il circo contemporaneo entra nel programma con Magma. Un’avventura claustrofobica, spettacolo della Compagnia del Buco prodotto da Accademia Perduta, in cui due clown, spinti dal desiderio di esplorare, restano bloccati nel sottosuolo e possono trovare una via d’uscita solo attraverso la collaborazione reciproca e forse l’aiuto del pubblico.

Tra le drammaturgie nuove e originali sarà presentato in prima nazionale Notturna di Nadia Milani, con cui Accademia Perduta/Romagna Teatri prosegue il sostegno all’artista dopo Bella, bellissima!. Lo spettacolo ha il sapore delle fiabe popolari e costruisce una storia sospesa tra bianco e nero, dove i colori diventano metafora di paura e appartenenza, esclusione e comunità. Charlie di Teatro Città Murata, anch’esso prodotto da Accademia Perduta, affronta invece le difficoltà comunicative che i bambini possono incontrare in età evolutiva, mentre Gli stupidi sogni di Morgan della coppia Castaldo/Sintucci mescola pupazzi, parodie televisive, musica e comicità surreale per raccontare il sogno di salvare la televisione italiana.