Festival Respighi Bologna, la quinta edizione tra grandi concerti, prime assolute e giovani talenti
Giunto alla quinta edizione, il Festival Respighi Bologna conferma la propria ambizione di trasformare la figura del compositore bolognese in un punto di partenza per raccontare un’intera stagione della cultura europea. Dal 7 giugno al 21 ottobre, concerti, produzioni originali, incontri e progetti formativi atraverseranno la città grazie ad una rete sempre più ampia di istituzioni culturali e musicali, nel segno di una progettualità che guarda al territorio ma anche a una dimensione internazionale sempre più marcata. Il programma del 2026 è costruito attorno a tre anniversari significativi: i vent’anni di Bologna Città Creativa della Musica UNESCO, i novant’anni dalla morte di Respighi e i trent’anni dalla scomparsa di Elsa Olivieri Sangiacomo, figura centrale nella diffusione e conservazione della sua opera.
Ideato e diretto da Maurizio Scardovi e organizzato da Fondazione Musica Insieme, il Festival Respighi Bologna è diventato negli anni un esempio virtuoso di collaborazione culturale sul territorio. Attorno alla figura del compositore bolognese si ritrovano infatti alcune delle più importanti istituzioni dell’Emilia-Romagna: dal Teatro Comunale di Bologna alla Cineteca di Bologna, dal Conservatorio “G.B. Martini” all’Accademia Filarmonica, dal Teatro Duse alla Fondazione Arturo Toscanini di Parma, fino all’Accademia di Belle Arti di Bologna e all’Accademia Internazionale di Imola. Una rete che mette in comune competenze, spazi, artisti e percorsi formativi, trasformando il festival in un progetto corale capace di generare nuove produzioni, valorizzare i giovani talenti e rafforzare il ruolo di Bologna e dell’Emilia-Romagna come territorio di eccellenza musicale, con una progettualità ormai matura per una sempre più significativa proiezione internazionale.
Ad aprire simbolicamente il festival sarà il tradizionale concerto gratuito in Piazza Maggiore, in programma domenica 7 giugno alle 21.30, che chiuderà il Bologna Portici Festival. Sul palco saliranno i giovani musicisti dell’Orchestra del Conservatorio “Giovan Battista Martini”, diretti da Aldo Sisillo, con il violoncellista Luigi Piovano protagonista dell’Adagio con variazioni, unica composizione per violoncello e orchestra di Respighi giunta fino a noi. Accanto a loro il soprano Chiara Guerra, i baritoni Dario Sogos e Leonardo Cremona, il tenore Roberto Aronica, la pianista e divulgatrice Gloria Campaner nel ruolo di conduttrice e un cameo dell’attore e illusionista Raul Cremona. Il programma attraverserà la storia musicale di Bologna, da Mozart a Rossini, da Wagner a Verdi, fino a un omaggio finale a Lucio Dalla.
Il cuore del festival si svilupperà tra settembre e ottobre. Ad inaugurare il festival sarà il 21 settembre all’Auditorium Manzoni Gianandrea Noseda sul podio dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Tra i direttori d’orchestra italiani più acclamati a livello internazionale, direttore musicale della National Symphony Orchestra di Washington e presenza abituale nei maggiori teatri e festival del mondo, Noseda ha dedicato una parte importante della sua attività artistica alla valorizzazione del repertorio sinfonico italiano del Novecento, firmando incisioni di riferimento delle opere di Respighi. La sua prima collaborazione con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna rappresenta uno degli eventi di maggior richiamo dell’intera edizione. A chiudere il festival, il 21 ottobre nella Sala Bossi del Conservatorio, sarà invece un omaggio a Ermanno Wolf-Ferrari nel 150° anniversario della nascita, affidato all’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Matteo Messori, il concerto prevede l’esecuzione di rarissime partiture del compositore veneziano coevo di Respighi, come la Serenata per archi, il Concertino per oboe, che vedrà come solista Gianluca Pellegrino, prima parte dell’Orchestra felsinea, e il monumentale Concerto per organo, affidato al giovane talento di Leonardo Mariotto.
Accanto ai grandi concerti sinfonici, il Festival dedica un’attenzione particolare alla musica da camera e ai progetti speciali, proponendo percorsi di ascolto che mettono in relazione Respighi con alcune delle principali esperienze musicali del suo tempo. Il 25 settembre al Teatro del Baraccano, l’Orchestra del Baraccano diretta da Giambattista Giocoli presenterà un programma costruito attorno a La Sensitiva di Respighi, raffinato poema lirico affidato alla voce di Nikolina Janevska, accostato a due opere emblematiche della modernità europea: la Kammersymphonie op. 9 di Arnold Schönberg e La Création du Monde di Darius Milhaud. Grazie a speciali trascrizioni per ensemble, il concerto offrirà una prospettiva inedita su tre modi diversi di interpretare il Novecento musicale, tra espressionismo, suggestioni jazz e ricerca timbrica.
Il 7 ottobre sarà invece protagonista all’Auditorium Manzoni l’ensemble dei Solisti Aquilani, diretto da Davide Trolton, in un programma che accosterà una nuova composizione di Marco Taralli al Trittico botticelliano di Respighi e al Concerto per pianoforte, archi e percussioni op. 8 di Alfredo Casella. Solista d’eccezione sarà Michele Campanella, interprete fra i più autorevoli del repertorio italiano del Novecento, che si avvicina ai sessant’anni di carriera.
Il 12 ottobre, all’Oratorio di San Filippo Neri, il violinista Gabriele Pieranunzi, la violoncellista Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini daranno vita a un incontro tra tre interpreti che hanno contribuito in modo decisivo alla riscoperta e alla valorizzazione della musica italiana del secolo scorso. Il loro programma, dedicato alla cosiddetta Generazione dell’Ottanta, attraverserà le pagine di Busoni, Wolf-Ferrari e Respighi, culminando nel Trio n. 2 di Mario Castelnuovo-Tedesco, restituendo la ricchezza e la varietà di una stagione creativa che ha segnato profondamente la storia musicale italiana.
Uno degli elementi distintivi dell’edizione 2026 sarà l’investimento sulla formazione. Nascono infatti tre nuove produzioni sviluppate insieme alle principali istituzioni didattiche del territorio. Tra queste Respighi elettrico, affidato ai giovani musicisti della Toscanini Academy e alla voce di Emidio “Mimì” Clementi dei Massimo Volume, che proporrà una rilettura contemporanea delle liriche del compositore. Sempre ai giovani sarà affidato il progetto sinfonico che porterà sul palco del Teatro Duse La pentola magica di Respighi e Quadri di un’esposizione di Musorgskij-Ravel, con le videoproiezioni realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Un importante filone del festival sarà dedicato a Elsa Olivieri Sangiacomo e più in generale alle compositrici del primo Novecento. Il convegno internazionale L’altra metà della musica, in programma il 27 settembre all’Accademia Filarmonica, approfondirà figure come Amy Beach, Lili Boulanger e Ina Boyle. Proprio alla compositrice irlandese sarà dedicata una delle novità più significative dell’edizione: la prima mondiale dell’opera teatrale Maudlin of Paplewick, prevista il 16 ottobre al Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno.
Non mancheranno infine gli appuntamenti dedicati ai luoghi e alla memoria di Respighi, come la visita musicale alla Certosa di Bologna e la nuova edizione della Cena a Casa Respighi, format che unisce teatro, musica e convivialità per raccontare il compositore attraverso le relazioni, gli affetti e le atmosfere della Bologna del suo tempo.
Il Festival Respighi Bologna è organizzato da Fondazione Musica Insieme con il contributo di Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna e Ministero della Cultura. Con il sostegno dei partner privati Alfasigma, Pelliconi, Banco Desio, Galletti Condizionatori, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.
Allegati
- Data di pubblicazione
- 05/06/2026
- Ultima modifica
- 05/06/2026